Con la Direttiva quadro n. 89/391/CEE, la Comunità Europea ha delineato l’importanza della partecipazione equilibrata da parte dei lavoratori sui temi riguardanti la sicurezza e la salute negli ambienti di lavoro.

Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) è la figura grazie alla quale questo obiettivo si realizza. I lavoratori, infatti, sono chiamati a contribuire alla loro stessa sicurezza attraverso il diritto di eleggere o designare i propri rappresentanti, ai quali viene garantito il diritto alla loro consultazione, partecipazione e collaborazione con la parte datoriale su determinati temi.

Come si diventa Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza?

La designazione del RLS può avvenire:

  • Con elezione diretta da parte dei lavoratori dell’azienda;
  • Con individuazione di un rappresentante nell’ambito delle RSU/RSA (per aziende con più di 15 dipendenti).

In questa fase decisionale, il datore di lavoro non ha alcun onere se non di attivarsi affinché i propri lavoratori siano informati del loro diritto di eleggere o designare i propri rappresentanti. Una volta comunicato il nominativo, il datore di lavoro dovrà garantire celermente al RLS una formazione della durata minima di 32 ore. Vedi il programma del corso.

Dovrà essere garantito inoltre il diritto di aggiornamento di tale formazione, con cadenza annuale. Per aziende con un numero di lavoratori tra i 15 e 50, la durata del corso di aggiornamento è di 4 ore, mentre per aziende con più di 50 lavoratori l’aggiornamento è di 8 ore.

È previsto un numero minimo di rappresentanti in rapporto al numero di lavoratori in azienda:

  • 1 nelle aziende ovvero unità produttive fino a 200 lavoratori;
  • 3 nelle aziende ovvero unità produttive da 201 a 1.000 lavoratori;
  • 6 in aziende ovvero unità produttive oltre i 1.000 lavoratori.

Quali sono i compiti del RLS?

L’RLS verrà consultato dal datore di lavoro in tutti i casi previsti dall’art.50 ed in particolare:

  • In ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, alla programmazione, alla realizzazione e alla verifica della prevenzione nella azienda o unità produttiva;
  • Sulla designazione del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione, alla attività di prevenzione incendi, primo soccorso, evacuazione dei luoghi di lavoro e del medico competente;
  • In merito all’organizzazione della formazione dei lavoratori.

Il ruolo dell’RLS è sostanzialmente di dialogo e confronto costruttivo con il datore di lavoro, al fine di migliorare le condizione di sicurezza e salute dei lavoratori che egli rappresenta, nonché di vigilanza e controllo sull’operato stesso del datore di lavoro e dei dirigenti. Il suo coinvolgimento, quindi, non deve essere solo formale, ma un’occasione per aprire un canale di comunicazione tra le parti.

Domande Frequenti

GLI ARGOMENTI DELL’AGGIORNAMENTO VENGONO RIPETUTI OGNI ANNO UGUALI?

No, Slancia organizza ogni anno dei corsi di aggiornamento con argomenti specifici sempre diversi ed aggiornati. Questo permette di creare un percorso di formazione per RLS completo e vario.

COME DATORE DI LAVORO SONO TENUTO A NOMINARE UN RLS?

No, l’RLS deve essere eletto dai lavoratori; oppure, in mancanza di volontà, si fa riferimento al RLST tramite le organizzazioni sindacali del territorio.

QUALI CREDITI FORMATIVI SI RICONOSCONO AL RLS PER QUANTO RIGUARDA I CORSI DI AGGIORNAMENTO?

L’RLS che abbia completato la relativa formazione di aggiornamento annuale, ha un credito totale per quanto riguarda la formazione di aggiornamento per lavoratori, dirigenti e preposti, come individuato dall’allegato III del CSR 128/2016. Per credito totale si intende il riconoscimento completo della formazione acquisita e quindi l’esonero totale dalla frequenza del monte ore di formazione o di aggiornamento previsto per il soggetto individuato.

21 Dic 2020 | Corsi Slancia, Normativa

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