5 Ago 2020 | Normativa

La norma CEI 11-27:2014 fornisce le prescrizioni di sicurezza per attività che si svolgono su impianti elettrici, ad essi connesse e vicino ad essi, qualunque sia il livello di tensione, da Bassissima ad Alta. Coinvolge quindi tutti i lavoratori che operano in contesto in cui sia presente un rischio elettrico, indipendentemente dalla natura del lavoro stesso.

La norma indica che nessun lavoro elettrico deve essere eseguito da persone prive di adeguata formazione, intesa come l’insieme di iniziative che conducono il soggetto a possedere conoscenze, capacità e abilità sufficienti a permettergli di compiere in piena sicurezza le attività che gli sono affidate sia sul piano teorico, che organizzativo ed esecutivo. A livello operativo individua, in particolare, due diversi profili professionali abilitati ad eseguire lavori sotto tensione:

  • PES (Persona Esperta in ambito elettrico): persona con istruzione, conoscenza ed esperienza rilevanti tali da consentirle di analizzare i rischi e di evitare i pericoli che l’elettricità può creare.
  • PAV (Persona Avvertita in ambito elettrico): persona adeguatamente avvisata da persone esperte per metterla in grado di evitare i pericoli che l’elettricità può creare.

L’attribuzione della condizione di PES e PAV per lavoratori dipendenti è di pertinenza del Datore di Lavoro e deve essere formalizzata per iscritto nell’ambito aziendale. Per l’attestazione e il rilascio dell’idoneità, il DDL deve valutare tre requisiti tra loro complementari: l’esperienza di lavoro maturata, le caratteristiche personali (come doti di equilibrio, attenzione, precisione e affidabilità) e l’istruzione. Per quest’ultimo requisito, è necessario accertare che l’operatore abbia conoscenze teoriche e pratiche nell’ambito dell’attività prevista, dimostrabili per la parte teorica da processi formativi conclusi con esito positivo. Quando i percorsi formativi sono erogati da soggetti esterni all’azienda, questi devono rilasciare:

  • un attestato di regolare frequenza ai corsi di formazione
  • i test di valutazione finale di apprendimento.

La formazione minima per l’esecuzione di lavori è indicata dalla norma CEI 11-27 attraverso un modulo teorico (Livello 1A) di durata non inferiore alle 10 ore, ed un successivo modulo di addestramento operativo (Livello 1B). Trovi gli argomenti di ciascun modulo nella nostra scheda corso.

Per eseguire lavori sotto tensione su impianti di Bassa Tensione (Categoria 0 e I) e poter ottenere l’idoneità, è prevista una formazione teorica e pratica successiva. In questo caso, la formazione teorica (livello 2A) ha una durata minima di 4 ore, a cui deve seguire un modulo pratico (livello 2B) Vai al corso.

Scarica gratuitamente il modello per l’attribuzione formale delle nomine di PES e PAV.

Ulteriori nuove figure professionali previste dalla norma sono:

  • Unità responsabile di un impianto elettrico (URI): Unità ( proprietario, utilizzatore o persona incaricata) designata alla responsabilità complessiva per garantire l’esercizio in sicurezza di un impianto elettrico mediante regole ed organizzazione della struttura azienale durante il normale esercizio dell’impianto.
  • Persona designata alla conduzione dell’impianto elettrico (Responsabile dell’Impianto o RI): Persona responsabile, durante l’attività di lavoro, della sicurezza dell’impianto elettrico.
  • Unità responsabile della realizzazione del lavoro (URL): Unità (o Persona) cui è demandato l’incarico di eseguire il lavoro. La responsabilità rimane di fatto in capo al responsabile dell’Unità.
  • Persona preposta alla conduzione del lavoro (PL): Persona designata alla responsabilità della conduzione operativa del lavoro sul posto di lavoro.

Anche per questi soggetti è prevista una specifica formazione, che sarà oggetto di programmazione futura da parte di Slancia.

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