Può capitare che un lavoratore neo assunto presenti attestati di formazione rilasciati da enti che non conosciamo. Capita anche di voler accertare che la formazione certificata dall’attestato sia ancora valida e completa per l’attività o la mansione che il lavoratore andrà a svolgere.

Questi sono solo alcuni dei casi in cui hai bisogno di verificare che l’attestato di formazione sulla salute e sicurezza sul lavoro che hai in mano è conforme alla normativa corrente, mettendoti al riparo da eventuali problematiche in caso di controllo o infortunio.

Di seguito ti suggeriamo tre piccoli accorgimenti che ti aiuteranno a valutare la validità di un attestato:

1. Controlla gli elementi minimi

La prima cosa da sapere è che tutti gli attestati relativi alla formazione sulla salute e sicurezza sul lavoro devono presentare degli elementi minimi, definiti dalla normativa vigente:

  • Denominazione del soggetto formatore;
  • Dati anagrafici del corsista;
  • Specifica della tipologia di corso seguito, con indicazione della normativa di riferimento, eventuale settore di riferimento e monte ore frequentato;
  • Periodo di svolgimento del corso;
  • Firma del soggetto che rilascia l’attestato, il quale può essere anche il docente.
Esempio di attestato

In alcuni attestati, troverai indicato anche un numero di protocollo interno (es. ID attestato) o il codice identificativo del corso frequentato (es. FG.4.03.2015.E1.90).

La mancanza evidente di uno o più punti potrebbe indicare una non conformità dell’attestato rispetto alla normativa vigente.

2. Verifica i dati riportati sull’attestato

Un attestato di formazione è un documento personale con valenza legale. Per questo le informazioni contenute devono essere veritiere e attendibili.

Dall’attestato si deve poter identificare univocamente sia il soggetto formatore che il corsista, i cui dati personali devono essere necessariamente corretti. Se si riscontrano eventuali errori o imprecisioni, è possibile fare richiesta di modifica all’ente erogatore.

A tal proposito, ricordiamo che l’articolo 15 del Regolamento GDPR (UE) n. 2016/679 Privacy è inequivocabile: «... 3. Il titolare del trattamento fornisce una copia dei dati personali oggetto di trattamento». Pertanto, il lavoratore ha sempre diritto di richiedere copia dell’attestato riportante i suoi dati personali al datore di lavoro oppure all’ente che ha rilasciato l’attestato.

3. I riferimenti normativi sono corretti?

È anche opportuno verificare che la normativa di riferimento al corso indicata nell’attestato sia quella corretta al momento del rilascio.

Gli attestati e il fascicolo del corsista vengono conservati dal soggetto formatore per un periodo di 10 anni.

Un attestato, diversi formati

Gli attestati di formazione possono avere formati diversi. La principale distinzione è tra attestato cartaceo ed attestato digitale.

Dal gennaio 2020, Slancia rilascia i suoi attestati in formato digitale e sottoscritti con firma CAdES (.p7m). La firma digitale, utilizzata per sottoscrivere un documento informatico, garantisce, in modo inequivocabile, l’integrità dei dati contenuti e l’autenticità delle informazioni relative al sottoscrittore.

Eventuali tesserini o patentini non si configurano come attestati, ma possiamo definirli dei “gadget”.

Tutte le abilitazioni alla conduzione di attrezzature fanno necessariamente riferimento a quanto sopra riportato.

Hai ancora dei dubbi? Contattaci!

Ti supporteremo nella valutazione delle tue esigenze formative.

26 Mag 2021 | Normativa

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